IL POTERE DEL WEB NEL MERCATO DEI LIBRI
Su Letteratitudine di Massimo Maugeri si discute di libri e web argomento a noi molto caro. In particolare, prendendo spunto da due articoli riportati nel post (http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2008/01/30/il-potere-libresco-e-salvifico-del-web/ ), si cerca di capire attraverso un dibattito che si preannuncia davvero interessante quale in che modo blog e siti letterarie influenzino il mercato editoriale. Maugeri chiede:
1. Dando per scontato che, per quanto concerne l’acquisto dei libri, il web (considerato nel suo complesso) ha un suo potere persuasivo, ritenete che tale potere sia effettivamente paragonabile a quello tradizionale delle recensioni pubblicate sui giornali (sempre considerate nel complesso) ?
2. Ritenete che, in effetti, «vendere di tutto un po’» sarà l’inevitabile futuro per l’editoria?
A seguito di questo post riporterò i commenti a mio giudizio più interessanti in modo da fornire una risposta completa alle domande fatte da Maugeri. Ovviamente nuovi commenti "inediti" sono ben accetti.
DUE NUOVI ARTICOLI

Sul mio blog semi clandestino ci sono due aggiornamenti, due articoli comparsi rispettivamente su "Il corriere cesenate" e su "Tutto Flaminia".
Il primo una recensione di "Bastola la signora del fuoco" e il secondo un'intervista.
Ecco il link:
http://francescogiubilei.splinder.com
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Via Degli Artisti 2r ( Firenze 50132)
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Tel. +39 055579207
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Per saperne di più:
http://menzinger.splinder.com/tag/ucronie_per_il_terzo_millennio
http://www.geocities.com/menzingercarlo/UcronieMillennio.html
http://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?IDOpere=131466
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ESCE OGGI IL NUOVO ROMANZO DI
ELISABETTA BILEI
"NATA CON I PIEDI NEL SANGUE"
Marlin Editore
pp. 136
€ 10,90
ISBN 978-88-6043-036-6
IL LIBRO
Rannicchiata nel grembo materno, giorno dopo giorno, una figlia osserva il mondo come da un periscopio. Scruta all'orizzonte le persone, le cose, gli affetti che di lì a poco faranno parte della sua vita; capta gioie, trepidazioni, tristezze che la attraversano; perlustra gesti e abitudini quotidiane all'apparenza insignificanti.
Claudia e Francesco non sanno ancora che è una bambina, sanno solo che hanno desiderato un figlio con tutto il cuore, che hanno fatto di tutto per averlo e che adesso l'hanno concepito. Ma l'evento tanto atteso porta con sé emozioni e turbamenti inaspettati, imprevedibili. Claudia è sommersa da un mare di ricordi, non tutti felici, come la morte del padre e la tragica scomparsa di Alice, la sua migliore amica. Francesco deve fare i conti con il senso di inadeguatezza e le responsabilità che lo aspettano, mentre parenti e amici bussano alla porta in una coralità affettuosa ma a volte un po' invadente.
Lo sguardo della piccola esplora e annota tutto in un diario di bordo fluido, intenso, ricco di dettagli di vita vissuta: la passione dei genitori, la gioia dell'annuncio, le nausee, le ecografie, gli sbalzi ormonali, fino al doloroso epilogo a cui allude il titolo del libro. Alla sua seconda prova narrativa, la giovanissima autrice cattura con una scrittura rapida e incisiva il susseguirsi di avvenimenti piccoli e grandi, riuscendo a prendere alla gola il lettore e a farlo commuovere, sorridere, immedesimare.
Elisabetta Bilei (Mestre, 1986) vive a Favaro Veneto, in provincia di Venezia. Appassionata di musica, scrittura, pittura e teatro, ha fatto parte dell´orchestra "I flauti di San Marco", con la quale ha compiuto numerosi viaggi. Frequenta il corso di laurea in Scienze della Comunicazione all´Università di Padova. Collabora a vari portali culturali e riviste letterarie. Nel
«Io sono qui, a guardarvi dalla finestra. Mi hai cercata oltre le nuvole ma io ero anche più in là. Ora, però, sono qui. Non sarai più sola, è scoccata la scintilla che mi ha dato la vita. Il mio viaggio è iniziato così. Voglio che tu lo sappia, perché un giorno potresti chiederti cosa mi passava per la testa, e voglio che a questa domanda tu possa dare la giusta risposta. Da questa sera, in questo letto, c´è qualcosa di diverso, qualcosa di nuovo. Ci sono io. Saranno i nove mesi più belli della nostra vita.»
Scrivete all´autrice le vostre opinioni sul libro,
saranno pubblicate sul suo sito personale!
Per maggiori informazioni:
E' online il primo numero del nuovo anno di ARPAMagazine - Rivista digitale sulle nuove tendenze artistiche, letterarie, visuali del nostro tempo.
Sfoglia, dopo aver inserito nome utente e password, ARPAMagazine
Ecco il sommario:
DAL WEB: Buy, Buy (Bea Barthes)
BLOG: Vita da blogger (V.F.)
LUOGHI: Una piccola Parigi (Martino Ugazio)
LIBRI: Recensioni (Matilde Cattaneo)
CINEMA: Io sono leggenda (
MUSICA: Corde oblique. Volontà d’arte (
ILLUSTRAZIONI: Topipittori (
NARRATIVA: Ho venduto l’anima al diavolo che veste Prada (Stefania Longo)
POESIA: Di veleno insieme (Antonio Vena)
AGENDA
EROS e amore, il primo volume della nuova collana double-face di ARPANet, verrà presentato in anteprima al pubblico e alla
Molto presto, l'invito esclusivo potrà essere scaricato e stampato, sino ad esaurimento posti, direttamente dal sito www.eroseamore.it
In www.chickcult.it sono aperte, sino al 15 maggio 2008, le iscrizioni all’iniziativa editoriale ChickCult: ARPANet invita tutte le aspiranti scrittrici a candidare romanzi, raccolte di racconti e racconti brevi o lunghi che abbiano come protagonista una donna giovane, dinamica, in carriera, e che lavori in una grande città in un contesto legato alla cultura.
Su www.ARPABook.com, sono in vendita, senza alcun contributo per le spese di spedizione, anche i nuovi titoli editi da ARPANet nel mese di dicembre
Buona lettura!
ARPANet
L'editoria del futuro ha trovato spazio
VARIE
Mentre preparo il settimo numero di Historica formato cartaceo sto leggendo "Tre camere a Manhattan" di Simenon, romanzo che si legge molto bene, una lettura propedeutica, leggere a "Hitler" di Giuseppe Genna che ho acquistato a 10 euro invece di 20 in una bancarella . Romanzo che mi ispira molto se non altro per come lo presenta Genna sul suo sito. La sua concezione di letteratura e di presentazione di un libro coincide pienamente con il mio pensiero. Mi spiego: un libro di per se è un oggetto incompleto, quando concludiamo la lettura vorremmo sapere molto di più; come è nata l'idea di scriverlo, cosa ne pensa la critica, le fonti cui l'autore si è ispirato ecc... Genna mette a disposizione al lettore ma anche a se stesso una serie di materiali a mio giudizio utilissimi e al contempo affascinanti creando una vera e propria officina interattiva. Spero che il libro non mi deluda.
Oggi è il Giorno della Memoria, inutile che mi dilunghi in pensieri e considerazioni, c'è già tanto, tantissimo (per fortuna) materiale da leggere sia nella blogsfera che sui giornali che sui libri e in tv. L'importante è ricordare e non dimenticare la follia nazista. Da leggere Renzo Montagnoli e Barbara Gozzi.
Da leggere questa rivista di letteratura online, scoperta per caso, affascinante, ricca di interventi e contributi.
Infine ieri ho ricevuto due numeri della rivista annuale Tellus Folio, si preannuncia una ricca lettura.
TUTTO A GONFIE VELE

Bisogna solo soffiare, con un leggero venticello, sugli abbonamenti della nuova Historica formato cartaceo
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STO LAVORANDO PER VOI
Eccomi qua.
Scusate la mia latitanza in questi giorni e il silenzio stampa forzato cui sto sottoponendo questo blog.
Da tempo non intervengo in prima persona con un articolo, un racconto o semplicemente uno spunto di discussione.
Tante sarebbero le segnalazioni da fare, gli articoli interessanti in tutta la blogsfera ma purtroppo in questo periodo sono molto impegnato, con la scuola in primis, col calcio e con Historica.
Non si può fare tutto. Sto "trascurando" un pochino questo nostro spazio comune per didicare tutto il mio impegno (e tempo) all'uscita Historica in edizione cartacea, per ricambiare la professionalità con cui tutti i collaboratori partecipano alla rivista.
Inoltre ho inviato solo ieri il romanzo "Le Colpe dei padri" di lauraetlory , che uscirà in allegato ad Historica a 9 euro e di parleremo in modo approfondito in seguito, al tipografo che ne stamperà 60 copie come prima tiratura.
Ci tengo a dire, le autrici potranno confermare, che per la pubblicazione non è stato chiesto un centesimo e che Historica si è addossata tutti i costi di stampa (come un vero editore dovrebbe fare) e si impegnerà a diffondere il libro online e in alcune librerie fidate.
Non possiamo offrire alte tirature e grande diffusione ma lo diciamo subito agli autori che possono decidere in libertà se stampare la loro opera con noi.
Bisogna inoltre sottolineare che Historica è una rivista culturale e non una casa editrice però, in allegato ad ogni numero, uscirà un libro che venderemo ai nostri lettori, pubblicando quindi circa 6 libri all'anno.
Quindi carissimi sto lavorando per voi, come si suole dire, e spero che possiate apprezzare il mio, il nostro lavoro appena Historica sarà pronta.
saluti
Francesco
L´ abbandono si riaffaccia, nella vita di Francesca, da sempre.
Come una tara ereditaria, come un male ciclico e incurabile.
Abbandono di una madre, di un marito, di un figlio reso inaccessibile da una malattia crudele.
Eppure non mancano doni prodigiosi: le sue amiche fragili, l´uomo selvatico che l´ama da sempre e non l´amerà mai,
e ora un ragazzo che guardandola sembra riuscire a svelarla.
E la sua arte, che le permette di cogliere il mistero che si cela dentro gli altri,
e di riprodurlo sulle sue tele.
Una storia di negazioni e di eredità, di solitudini e ritorni,
di cerchi che non sanno chiudersi e di felicità imperfette.
"Sabrina Campolongo è capace, con una frase lineare e breve, di bucarvi la pelle
e farvi sputare la vita, che lo vogliate o no."
Rosella Postorino
In attesa che sbarchi in tutte le migliori librerie, già da oggi si può ordinare, questo mio nuovo figlio di carta e inchiostro, qui:
http://www.edizionicreativa.it/acquisti.php?indice=IL%20CERCHIO%20IMPERFETTO
L'Editore, (con un'ammirevole dimostrazione di fiducia nei suoi lettori) ve lo spedirà a casa al prezzo di 12 euro + 1 euro di spese di spedizione. All'interno del pacchetto, che arriverà in pochi giorni (il tutto per mia esperienza diretta) troverete un bollettino che potrete pagare comodamente in Posta alla prima occasione (e le occasioni di andare in Posta a pagare qualcosa, come saprete, non mancano mai...)
Grazie a quelli che sono arrivati fin qui, concedendomi qualche minuto del loro tempo e buona giornata a tutti.
Sabrina
INTERVISTA A FRANCA MARIA BAGNOLI
Di Francesco Giubilei

“Una vita negata”, come mai questo titolo? Può riassumere il contenuto del libro?
In realtà il titolo, "Una vita negata", è ambivalente. Sta a significare che la vita che Santippe avrebbe voluto vivere e , cioè, un rapporto di coppia paritario e un ruolo attivo nella società, le è stato negato dal marito e dalla città, quell'Atene del V secolo a.C. che è stata emblema di civiltà e democrazia, ma che aveva anche molti buchi neri, quali la schiavitù e la drastica discriminazione ed emarginazione delle donne. D' altra parte, pur rassegnandosi ai "valori" della sua città, Santippe non si nega alla vita. Il suo percorso si arricchisce attraverso l' amicizia di chi è vittima, come lei, dell'oppressione: le schiave e il suo scavare continuamente dentro di sé che la porterà a scoprire un' Entità divina, l' Interlocutore, che ho ha bisogno di parole per leggere menti e cuori e che sta dalla parte dei sofferenti e degli oppressi. Santippe si crea, così, un mondo parallelo a quello in cui vive e che rifiuta. Il contenuto del libro è la storia di una donna che lotta, come può, per affermare il suo diritto di essere riconosciuta come persona. Io ho assunto Santippe a metafora di tutte le don ne che, nel corso dei secoli hanno preso coscienza della loro condizione, soffrendone molto.
Il suo è un lavoro di pura immaginazione o ci sono fonti storiche che riabilitano effettivamente Santippe?
R. Non mi risulta che ci siano fonti storiche che riabilitino Santippe. Di lei hanno scritto solo uomini, in chiave negativa. In tempi recenti Alfredo Panzini ha riconfermato l' immagine di Santippe come donna acida e petulante. Durrenmatt, dal quale Franca Valeri ha tratto il suo spettacolo "La vedova Socrate", parla di lei come di una bottegaia avida e priva di scrupoli morali.
Nella prima parte del suo libro, più che un elogio alla figura di Santippe, la sua opera sembra quasi un ridimensionamento della figura di di Socrate. E' così?
Assolutamente no. Il romanzo comincia con una Santippe giovanissima, una ragazza sensibile e intelligente che già sogna, per marito, un uomo che abbia per lei amore e amicizia e che la tratti alla pari. Si innamora di Socrate perché ne ha sentito parlare come di un uomo aperto che ama mettere in discussione tutto. Lo ha sentito, anche, abbattere con la sua dialettica, la boria di un giovane. Quindi l' ha ammirato e stimato subito. Ed ha pensato: "Se Socrate parla con tutti, parlerà anche con le donne" Con questa convinzione lo sposa e in breve tempo scopre che Socrate, il filosofo innovativo, è un marito Tradizionale. Da qui nasce la sua delusione. E' il marito che la delude, non il filosofo. E non cessa di amarlo. Quando Socrate si presenta al processo che si concluderà con la condanna a morte, lei è davanti l tribunale e segue, trepidante, tutte le fasi del processo. Quando sa della condanna a morte, il suo commento è: " Ha sempre agito per il bene della città. Se la città non ha capito questo, è proprio una maledetta città" A differenza di Critone capisce che il marito ha fatto bene a non fuggire, pur avendone la possibilità. Pensa che avrebbe tradito i suoi ideali e svenduto la sua dignità. Quando in carcere i due coniugi si incontrano per l' ultimo saluto, Santippe dice apertamente al marito di essere d' accordo con lui sulla rinuncia alla fuga. E' l' unico momento in cui i loro mondi paralleli si incontrano. Su Santippe si posa lo sguardo ammirato di Socrate che finalmente capisce. D' altra pare credo sia impensabile che Socrate potesse contrastare le leggi della città e il suo ordinamento sociale. Non ha detto una parola contro la schiavitù, né poteva dirla, vista la struttura blindata di Atene. Però considerava gli schiavi degni della sua attenzione. Penso che la rivoluzione di Socrate sia stata filosofica, morale e non politica.
Leggendo il suo libro ho trovato collegamenti, anche se non sempre impliciti, alla società contemporanea. C' è qualche messaggio in particolare che vuole fare arrivare agli uomini del XXI secolo? , e qualche collegamento con la storia antica?
Ha letto bene. Nel penultimo capitolo del mio libro Santippe si chiede quanto tempo dovrà passare prima che la libertà diventi patrimonio indiscutibile di tutti gli esseri umani. Oggi viviamo tempi molto duri. La libertà, non solo di pensiero e di scelte, è preclusa ai quattro quinti dell'umanità ( il Terzo e Quarto Mondo ) che non hanno la concretissima libertà di vivere. Il nostro "civilissimo" sistema economico produce 40 milioni di morti per fame, ogni anno. Non so se ci sono riuscita ma, attraverso Santippe, ho voluto denunciare questa negazione della libertà e lanciare un messaggio, un invito a recuperare un forte senso di solidarietà e di fratellanza. Parole che possono sembrare retoriche e che, tuttavia, rappresentano una necessità assoluta perché questo mondo non si autodistrugga, considerato anche l' alto numero di armi,compresa l' atomica, che sono in circolazione e che potrebbero distruggere quattro volte il Pianeta Terra. Quanto alla storia antica, ha le sue luci e le sue ombre. Condivido il pensiero di Ernesto Balducci: sperava che l' evoluzione storica avrebbe prodotto un uomo inedito che, per prima cosa, avrebbe messo la guerra fuori dalla storia. Definiva usto concetto "Realismo dell'utopia" appunto perché la speranza utopica della radiazione Della guerra dalla storia è il presupposto necessario per la sopravvivenza dell'umanità. Raniero La Valle, nel suo libro " Prima che l' amore finisca", sostiene che, se il mondo ancora si regge è perché ci sono ancora persone che sanno amare. Ma avverte: attenzione l' amore può finire . Non lasciamolo morire.
Il libro è stato pubblicato da "Il Foglio letterario" E stata soddisfatta da questo editore? Come l' ha trovato?
L' ho trovato per caso tramite Internet. Ho pensato di tirare fuori dal cassetto il libro che vi giaceva da qualche tempo. Le grandi case editrici non l' hanno accettato. Alcune lo avrebbero pubblicato a pagamento ed io ho rifiutato. Ho mandato i libro alla direttrice della collana "Letture al femminile, Rossella Anelli che è rimasta entusiasta del libro. Con Gordiano Lupi e Rossella Anelli mi sono trovata benissimo. Non ho pagato un centesimo per la pubblicazione, ma , soprattutto, mi sono sentita molto gratificata dall'amicizia che mi hanno offerto e che ho ricambiato subito. Gordiano Lupi segue i suoi autori. Alla prima presentazione di "Una vita negata" a Pescara dove vivo, era presente con la moglie e i due figli. Da Piombino a Pescara il viaggio non è molto agevole.
Ho letto che per molti anni è stata insegnante di filosofia nei Licei. Qual è, secondo lei, l' approccio giusto con i ragazzi per fare apprezzare questa importante disciplina?
Suscitare la loro curiosità intellettuale, stimolare il loro spirito critico. Educarli ad esprimere liberamente il loro pensiero. Leggere con loro testi antichi ma anche contemporanei. Un anno leggemmo un' opera di Giulio Girardi, filosofo e teologo. Poiché conosco Girardi personalmente, chiesi alle alunne (allora insegnavo in un Istituto magistrale frequentato quasi esclusivamente da ragazze ) se avrebbero gradito una visita di Girardi. Si dimostrarono entusiaste dell'incontro con l'autore dell'opera che avevamo letto: "Educare, per quale società?" Girardi venne e la discussione fu molto vivace. Alcune alunne non erano d' accordo con alcune idee espresse dall'autore e lo dissero. Inutile dire che Girardi fu molto contento degli interventi critici.
E' molto attiva online con il sito culturale "Francamente" Ce ne vuole parlare?
Sono molto legata, anche affettivamente a questo sito messo in piedi da mio figlio che è un informatico. Condivido il sito con un amico che ne è il webmaster. Il sito si presenta con queste parole: "La bellezza delle differenze. Parlare e scrivere in libertà", abbiamo più di 1000 utenti, naturalmente non tutti sempre attivi. Ci sono molte buone penne, sia in prosa che in poesia. Parlare e scrivere in libertà. Può portare a discussioni molto vivaci, tanto vivaci che sembrano far crollare il sito. Ma vive da circa 4 anni e spero che viva a lungo. (http://www.francamente.net)
PRESENTAZIONE LIBRO A CESENA
Venerdì alla Libreria Minerva di Cesena si è tenuta la presentazione del libro "Concepts Storia" nel quale è inserito il mio romanzo breve "Bastola la signora del fuoco".
L'editore Paco Simone ha subito "rotto gli indugi" presentando al pubblico la sua casa editrice Arpanet e il progetto Concepts Storia e mini Concepts.
Dopo aver dialogato con Paco che mi ha rivolto alcune interessanti e stimolanti domande, è stato letto un brano tratto dalla Bastola.
InfineMaeba Sciutti, autrice di "Lingue di Piume", ha deliziato i presenti spiegando il concetto di ispirazione per lei e anticipando il contenuto del suo prossimo libro edito sempre da Arpanet .
La serata si è conclusa con un rinfresco e con le domande dei presenti agli autori.
saluti
Francesco
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ALBUM FOTOGRAFICO:
http://francescogiubilei.splinder.com/post/15578014
COMUNICATO STAMPA:
http://www.edizioniarpanet.it/pdf/Comunicato-CONCEPTS-Storia-Moda-Cesena.pdf
ARTICOLO IL RESTO DEL CARLINO:
RETE-LETTERATURA

Sono sempre più frequenti (soprattutto online) i dibattiti sul rapporto rete-letteratura.
C'è (e non sono pochi) chi considera internet come un luogo inferiore al cartaceo.
Mi spiego: c'è chi pensa che pubblicare un racconto su una rivista cartacea valga più che pubblicarlo su una rivista telematica o blog letterario. Sbagliatissimo. Mentalità tutta italiana che vede il nuovo come inferiore al tradizionale.
Mentre effettivamente fino a pochi anni fa il cartaceo aveva un'autorevolezza maggiore del mezzo informatico, oggi, secondo me, non è più così.
Certo, bisogna saper valutare correttamente nel mare magnum della rete quale sono i siti attendibili e autorevoli però, una volta individuati, danno garanzie che si possono tranquillamente equiparare ai prodotti cartacei.
Al giorno d'oggi un buon sito letterario e una buona rivista letteraria si equivalgono, secondo me.
Ci sono però delle differenze sostanziali, questo è un dato di fatto.
Una differenze la identifica lo scrittore Michel Houellebecq, già curatore di un blog ora chiuso, che spiega così il motivo di tale scelta:
“L’ho chiuso perché non ne avevo il tempo. E poi perché un blog non è scrivere come lo intendo io. La bellezza di un libro è che ha sempre una fine, un blog invece è un sistema che ignora la parola “fine”, come A la recherche du temps perdu di Marcel Proust."
Ora vi domando cosa significa per voi che un blog è un sistema che ignora la parola fine?
E poi non è forse il bello della rete creare dibattiti sui libri e quindi evitare che la loro fine coincida con l'ultima pagina?