CAFFE' STORICO LETTERARIO

Un luogo di incontro virtuale dove poter discutere di cultura sorseggiando un te' seduti in un antico caffè parigino.
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Nome: Francesco Giubilei curatore del blog Caffe storico letterario, è un ragazzo di Cesena dove frequenta il liceo scientifico. Ama scrivere e leggere. E' l'ideatore e il direttore dell'e-magazine Historica ( www.historicaweb.com ). E' autore di "Giovinezza partitura per mandolino e canto" con la Società editrice Il Ponte Vecchio. Ha vinto il premio letterario internazionale Titano 2007, sezione giovanissimi. BLOG PERSONALE: francescogiubilei.splinder.com E-MAIL: caffestoricoblog@libero.it

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lunedì, 30 luglio 2007

INTERVISTA A GIANNI BONFIGLIO, GENIALE IDEATORE DI UN PROGRAMMA TELEVISIVO LETTERARIO

Gianni275.jpg

Signor Bonfiglio, innanzitutto complimenti per l'iniziativa, sto parlando di Leggendario tv, vogliamo spiegare ai lettori di cosa si tratta?

Leggendario è la prima trasmissione televisiva sui libri ideata e diretta da
un editore: Gianni Bonfiglio. Dunque un programma realizzato con competenza specifica e con un chiaro obiettivo:
CONVINCERE GLI ITALIANI CHE I LIBRI SI DEVONO COMPRARE. Non è possibile leggere i libri senza acquistarli.

Uno tra i tanti pregi della vostra trasmissione è quello di andare in onda
in una fascia oraria accessibile al pubblico, ovvero in prima serata, secondo lei è possibile vedere un programma interamente dedicato ai libri come il vostro in un orario decente nella tv pubblica?


I responsabili della Rai sono convinti che un programma sui libri non faccia audience. E di fatto hanno ragione perché si riferiscono a programmi noiosi, fatti da gente noiosa che si parla addosso e che non fa televisione, ma, parlando solamente, produce programmi radiofonici.

Altro pregio di Leggendario è quello di non annoiare i telespettatori cosa
che purtroppo accade spesso quando i protagonisti delle trasmissioni sono i ibri, qual è il vostro "segreto" e come è nata l'idea di produrre Leggendario?

Il segreto è questo: Leggendario prima di essere un programma sui libri è un programma TELEVISIVO, un programma fatto innanzi tutto di immagini, poi suoni e poi parole. Leggendario cerca di sfruttare al massimo il mezzo televisivo, altrimenti, come dicevamo sopra, si rischia di fare radio e dunque di annoiare i telespettatori.
L'idea nasce pensando a un nuovo modo di promuovere i libri: con i BOOK TRAILERS. Nel maggio del 2006 costituisco la Fermento Film con l'idea di cominciare a produrre Book Trailers per i miei libri, quelli della Fermento, e di produrne anche per altri editori. In breve mi rendo conto che la possibilità di veicolazione dei Book Trailers (ne avevamo già prodotti 6) era molto scarsa e si esauriva unicamente a Internet.
Da lì nacque l'idea che se volevamo davvero sviluppare la produzione dei
Book Trailers e renderli il nuovo strumento promozionale per i libri,
dovevamo munirci di un MEDIUM nostro, dovevamo produrre un programma televisivo quale contenitore e veicolo per i Book Trailers e punto di riferimento della promozione e dell'informazione libraria italiana.

A questa domanda deve rispondermi sia come presentatore che come editore, secondo lei qual è il motivo della crisi dell'editoria e quali sono le possibili soluzioni da adottare per incrementare la vendita dei libri?

E' noto che il mercato editoriale italiano è costantemente in crisi e il
numero delle copie vendute è sempre fermo a quota 100 milioni di copie
(compresi i libri scolastici, quelli tecnici, di aggiornamento etc.) con una
media di venduto per singolo titolo di 300-400 copie (a fronte di 55.000
titoli pubblicati ogni anno). Il 20% degli italiani compra libri (i 100
milioni!), l'altro 80% non compra neanche un libro l'anno.
Viviamo in un paese capitalista e consumista, ci fanno comprare e consumare di tutto, ci inducono a bisogni che spesso non sentiamo; e di tutto questo ne andiamo quasi orgogliosi. Sui libri, però, non è mai stato fatto "marketing"; i libri vengono vissuti dagli italiani non come beni di consumo ma come oggetti senza nessun valore economico, dunque da non comprare: eventualmente si chiedono in regalo o in prestito.
Quando si smetterà di dire che bisogna incrementare la lettura e si
comincerà a dire che bisogna incrementare le vendite dei libri quali beni di consumo, indipendentemente dal fatto che i libri vanno letti, allora forse si comincerà a muovere qualcosa. Leggendario nasce con questo scopo: inoculare agli italiani il VIRUS che i libri vanno comprati.

In questo senso programmi come Leggendario possono essere utili ai lettori per indirizzarli verso un corretto acquisto dei libri e spronarli a leggere?

Leggendario non fa critica letteraria, non vuole indirizzare i
telespettatori a comprare questo libro perché migliore di quell'altro
(questo fanno i soliti programmi noiosi). Leggendario vuole solo convincere gli italiani che COMPRARE libri può generare dei benefici. Sono gli autori che intervistiamo (anche qui in modo assolutamente innovativo), gli editori che presentiamo, le copertine che invitiamo a votare che devono in qualche modo farsi "comprare". La selezione la compie direttamente il telespettatore. Noi offriamo solo la vetrina. Li aiutiamo, però, col linguaggio innovativo dei Book Trailer che genera emozioni e che in qualche caso può fare la differenza tra un libro e un altro.

In conclusione, perché un telespettatore, magari anche non appassionato
lettore, dovrebbe seguire Leggendario?


Per scoprire dei nuovi CONSUMI più interessanti e più gratificanti di altri; per entrare in contatto con nuove realtà; per scoprire, attraverso i libri, che esistono migliaia di altre esistenze da mettere a confronto con la propria; per coltivare quei sogni che giorno dopo giorno stiamo
dimenticando.

Spero di essere stato esauriente. Grazie di tutto.

tubetto 2115.jpg

www.leggendario.tv

postato da: caffestorico alle ore 10:36 | link | commenti (2)
categorie: interviste letterarie

Commenti
#1   30 Luglio 2007 - 12:32
 
E' proprio vero!
Sono d'accordo con Bonfiglio, i libri devono essere presentati come si fa quando si presenta un caro amico...e non come un oggetto che ha soltanto un costo e poi chi lo legge non si sa...
Sono sempre stata convinta che i libri ti salvano la vita...del resto sono l'essenza frammentata della cultura e dell'informazione. I libri parlano di noi, non parlano di incognite...o se lo fanno magari adoperano una fantasia che fa bene al cervello.
Si imparano più cose dai libri che vivendo centanni. Se si legge si può anche dialogare meglio e magari far circolare informazioni e notizie che a qualcuno saranno sicuramente utili. Insomma, i libri sono una freccia il cui bersaglio è incrementare la conoscenza degli uomini. I libri diciamolo, ti salvano la vita più di alcune cure mediche e magari insieme a queste ti beneficiano di maggiori chiarimenti e ti rendono consapevole delle tue azioni e dei frutti che può generare lo scorrere del tempo se unito alla diffusione di notizie....Senza libri prima o poi è come essere senza sole: ombra su tutto.Ciao
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gabryconti

#2   30 Luglio 2007 - 13:14
 
ha proprio ragione, bonfiglio: i libri vanno comprati!
Specialmente quelli di autori esordienti... :-)
catalin

www.allafrutta.blogs.it
utente anonimo

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