INTERVISTA A CLAUDIO CISCO
-Chi è Claudio Cisco?
Claudio Cisco è un uomo di 42 anni, sicuramente originale e particolare, anticonformista che ama l'arte e la creatività in tutte le sue forme. E' un uomo mai cresciuto malgrado l'età, rimasto dentro ragazzo, capace di guardare le cose che lo circondano con gli occhi stupiti e meravigliati di un bambino. Ma è anche un personaggio molto complesso da analizzare, quasi un alieno con mille sfacciettature. Uno che mischia religiosità e trasgressione sessuale, follia pura e saggezza, un'anima inquieta, perennemente in pena senza pace, alla ricerca disperata di qualcosa sconosciuta, che ama rischiare e inventarsi. Uno che mai si è potuto realizzare e mai si realizzerà in questa vita piena di banalità e piattezza, uno che che cerca nell'arte l'unica fuga possibile. Ma è anche una persona sensibilissima e buona d'animo, incapace di fare del male a una mosca, pacifista e soprattutto sincero in tutto e per tutto.
-Da quanto tempo e perche scrivi?
Scrivo sin da piccolo, da quando stavo nella pancia di mia madre. Sono nato con la penna in mano prima ancora del ciuccetto. Ho sempre sentito il bisogno di scrivere. Fa parte di me, della mia essenza di essere umano. E' difficile spiegare quello che provo e cosa mi spinge dentro quando scrivo. E una necessità dell'anima, qualcosa di bello e misterioso capace di rendermi spirituale e immortale. Quando ho una penna in mano non riesco più a fermarmi, le parole mi escono fuori spontanee fino a sommergermi come un fiume in piena che vuole straripare. Non so se sono bravo ma sono certo che scrivere così tanto e in maniera inarrestabile è un dono di natura. E' l'unica cosa nella vita che so fare e alla quale mi sento portato e terribilmente trasportato.
-Sei nato come poeta o solo in seguito sei approdato alla narrativa, cosa ti ha spinto a compiere queste passo?
Sono sicuramente nato come poeta come del resto succede a quasi tutti gli scrittori più o meno famosi, forse perchè credono, a mio giudizio sbagliando, che la poesia sia più semplice della narrativa o non hanno ancora sufficiente stima di se stessi per partire direttamente con la narrazione. La mia anima è prevalentemente lirica ma poi ho avvertito subito il bisogno e il desiderio di spaziare nella narrativa anche perchè se uno ha talento non deve secondo me limitarsi ma provare ad ampliare questa sua forma di comunicazione, sono convinto che un bravo scrittore debba saperci fare sia nella narrativa come nella poesia. Per quel che mi riguarda, proprio in virtù di questa mia capacità torrenziale di scrittura, riesco forse ad esprimermi meglio nella narrativa. Adoro la poesia ma la sua breve struttura di composizione mi limita fortemente, non riesco a tirare fuori in maniera totale e istintiva quel ciclone che ho dentro. Più volte però, intelligentemente, coniugo le due facce della letteratura, poesia e narrativa, trasportando la mia vena poetica nella mia capacità narratoria. Ne vien fuori così una miscela letteraria esplosiva, una prosa poetica che non è altro che una poesia lunghissima, libera da schemi, immune da quelle schiavitù metriche tipiche delle composizioni poetiche.
-Che cosa è per te la poesia?
La poesia è innanzitutto sincerità, è per me confessione totale, mettersi a nudo senza maschere, un aprirmi verso me stesso e gli altri. La poesia è sensibilità profondissima, è dolcezza, è giovinezza ,è sogno, fantasia, illusione, magica evasione, speranza, è immortalità e mille e mille altre cose insieme. E' la vita stessa, l'aria che respiriamo, la natura che ci circonda nella sua infinita bellezza. Tutto intorno a noi e dentro di noi è poesia. Purtroppo non tutti sanno coglierla e riceverla anche per il troppo materialismo e la troppa banalità che regnano sovrane un pò ovunque. La poesia è proprio la capacità di sentirla e viverla trasportandola in versi.
-Ci parli di "Colei che brevemente fu e che mai in vita conobbi"

E' un libro al quale sono particolarmente legato perchè racconta una storia realmente accaduta, che potrebbe sembrare fantasia ma che in verità è più vera di quanto si possa pensare o immaginare. Ma non è mia intenzione mettere in risalto l'aspetto paranormale dell'opera ma il suo valore artistico e letterario. Per questo non intendo dare spiegazioni su quanto mi è successo all'età di 19 anni, ciascuno è libero di crederci o no. Difficile parlare e definire la protagonista. Forse un buddista formulerebbe la conclusione che un forte carma mi lega da sempre, da tempi passati e in altre vite precedenti, a questa strana e misteriosa ragazza che, ci tengo a sottolineare, non è frutto di fantasia ma è realmente esistita. E' un libro comunque ben scritto, almeno credo, scorrevole e accessibile a tutti, qualcuno troppo frettolosamente e ingiustamente l'ha definito una fiaba per bambini ma con un profondo messaggio di insegnamento anche verso gli adulti, come tuttel le fiabe del resto. E' un libro inoltre molto poetico in parecchie parti che contiene persino 3 poesie tutte da me dedicate alla protagonista. Unisce insieme prosa e poesia, vale la pena leggerlo. Forse è troppo breve come struttura di libro vero e proprio ma trattandosi del racconto di una apparizione, non avrei potuto ampliarlo se non riportando per intero il dialogo avuto con la protagonista, ma in quel caso sarebbe diventato lunghissimo, cadendo nell'eccesso opposto. In ogni caso è un racconto coinvolgente e vivido di emozioni, è un inno alla vita che supera la morte, e il sogno che diviene eternità.
-Perchè il lettore dovrebbe leggere il tuo libro?
Perchè è un libro strano come chi lo ha scritto del resto. Si distingue, è insolito, non capita tutti i giorni imbattersi in un libro con una trama del genere, una trama credo adattissisma a divenire scenografia d'un'opera cinematografica. Non a caso, a Messina, nella mia città dove è ambientata la narrazione, era tutto pronto per girare un film vero e proprio. Ma poi, all'ultimo istante il Comune non ha autorizzato l'ingresso dei macchinari cinematrograficio in un luogo sacro come il cimitero, e non se ne fece più nulla. E' un vero peccato comunque, la politica ha ucciso l'arte e purtroppo, vista la specificità dei luoghi narrati nel libro, non poteva assolutamente essere girato in un posto diverso dal cimitero monumentale antico di Messina. Meno male che almeno è sopravvissuto il libro a disposizione di tutti coloro che vorranno visionarlo, del resto nessun film può sostituirsi integralmente alla storia narrata in un libro. Grazie di cuore a tutti coloro che lo acquisteranno e un grazie particolare al mio giovane editore Francesco Giubilei che ha creduto in questa mia opera. E' il primo libro di Historica editrice e mi auguro che non sia l'ultimo. Un saluto a tutti. Claudio Cisco
SITO PERSONALE DI CLADIO CISCO
HISTORICA EDITRICE
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