CAFFE' STORICO LETTERARIO

Un luogo di incontro virtuale dove poter discutere di cultura sorseggiando un te' seduti in un antico caffè parigino.
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Nome: Francesco Giubilei curatore del blog Caffe storico letterario, è un ragazzo di Cesena dove frequenta il liceo scientifico. Ama scrivere e leggere. E' l'ideatore e il direttore dell'e-magazine Historica ( www.historicaweb.com ). E' autore di "Giovinezza partitura per mandolino e canto" con la Società editrice Il Ponte Vecchio. Ha vinto il premio letterario internazionale Titano 2007, sezione giovanissimi. BLOG PERSONALE: francescogiubilei.splinder.com E-MAIL: caffestoricoblog@libero.it

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mercoledì, 05 marzo 2008

 QUALE FUTURO PER L'EDITORIA

Quale sarà il futuro dell'editoria?

Il libro, come lo intendiamo oggi, scomparirà?
Gli e-book avranno il sopravvento?

Esisteranno ancora le case editrici tradizionali o lasceranno lentamente il passo alle nuove forme di editoria?

Sono queste le domande che ci assillano costantemente in qualità di lettori e appassionati e che assillano pure gli addetti ai lavori.

Si possono dare risposte nette, precise, certezze?

A mio giudizio no. Ognuno ha una risposta diversa.

Passeggiando per la blogsfera sono “incappato” in un post di Marcello Baraghini (http://www.riaprireilfuoco.org/blog/?p=178#comments ), editore di Stampa Alternativa, ricco di spunti e di riflessioni interessanti.

Annunciando la creazione di una casa editrice virtuale all'interno del sito Riaprireilfuoco.org, curata dallo stesso Baraghini e da Ettore Bianciardi, l'intraprendente editore scrive:


“molti di voi avranno già storto il naso, pensando che l’editoria on-line sia editoria di secondo livello, niente a che vedere con quella, ben più nobile, sulla carta [...] Molti altri ritengono che pubblicare on line significa svilire la propria opera nel senso che così se ne possono appropriare tutti quanti e che alla fine, anche se gli capitasse di pubblicare l’opera su carta, nessuno la comprerebbe. Invece è il contrario, esattamente il contrario. Moltissimi autori proprio pubblicando on line si sono fatti conoscere e ora sono corteggaiti da case editrici per pubblicazioni tradizionali, almeno finchè esisteranno. Non solo, ma alcuni hanno pubblicato contemporaneamente sia su carta che on line, e sapete cosa è successo? Che le vendita dei libri di carta sono aumentate paurosamente, invece di crollare come ci si sarebbe potuti aspettare.”


Ovviamente tali affermazioni ci trovano pienamente d'accordo. Un racconto o un'opera in generale pubblicata online ha assolutamente la stessa dignità di una pubblicata su carta e su questo (a mio giudizio) non ci piove.

Baraghini però prosegue:


“Sono certo che è solo questione di tempo, ed un giorno, non so quanto lontano, i vecchi racconteranno ai giovani di un tempo in cui incredibilmente gli uomini riempivano di inchiostro candide pagine di carta per poter leggere un libro; ed ogni lettore pretendeva di avere la propria copia personale: pesante, ingombrante, antiecologica ed un pochino ridicola. Ma ancora non è quel giorno.”


In questo caso (ne avevamo discusso qui http://caffestorico.splinder.com/post/13417873) non sono d'accordo.

A mio giudizio i libri non scompariranno mai, nessun e-book reader o chicchessia aggeggio elettronico potrà mai sostituire il piacere della lettura.

L'ho detto tante volte, forse anche da risultare monotono ma secondo me le cose stanno così.

Non mi resta che augurare in bocca al lupo a Bianciardi e Baraghini..

Voi che ne pensate?


Oggi Caffè Storico ha superato le 10.000 visite, grazie a tutti!

postato da: caffestorico alle ore 16:12 | link | commenti (13)
categorie: letteratura

Commenti
#1   05 Marzo 2008 - 16:38
 
non credo che il libro di carta possa correre il rischio di sparire , toccare una pagina dà una sensazione irripetibile su uno schermo di pc . Certamente per farsi conoscere il mezzo tecnologico è preziosissimo però sono ancora molto attaccata all'immagine romantica di una penna sul foglio di carta bianco , ma anche rosa, verde, giallo , di piccole dimensioni no di grandi , si può scrivere ovunque ,dappertutto . Semi viene voglia di scrivere ,non importa dove sono, scrivo , su quello che mi capita . Un libro ha un fascino un odore preciso , è caldo sa di fatica di lavoro sudore e sangue . Un libro ci cattura gli occhi con i suoi colori , per riassumere il libro di carta assolve quasi tutti i nostri sensi , vista ,udito, tatto, olfatto , il lavoro su pc qualcuno di meno , per me vince la carta .;sono sicura non sparirà .Tiziana
utente anonimo

#2   05 Marzo 2008 - 16:59
 
Grazie per il bellissimo commento, Tiziana, sono d'accordo pienamente con te!
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#3   05 Marzo 2008 - 21:04
 
Secondo me il libro no scomparirà mai. Lo puoi portare ovunque, lo puoi toccare. Io o sempre due o tre libri sul comodino. Rilggo i brani che mi hanno colpito particolarmente.
Poi li sostituisco. Lavoro molto al PC. Ma il libro è il libro. Puà dormire accato a me. Il PC potrebbe ma non lo voglio in camera da letto. Saluti.
Evviva i libri! Franca Maria Bagnoli
utente anonimo

#4   05 Marzo 2008 - 22:53
 
Sono anni che discutiamo su questo argomento e i libri mi sembra sono sempre accanto a noi come pure i computers. Ad essere seri, dirò che non credo che i libri possano sparire, certamente , il computer assorbe molto del nostro tempo e per leggere ne abbiamo sempre di meno. Però, e so di essere un po' ironica, a salvare il libro sarà il tratto cervicale della nostra colonna vertebrale. E' certo, che leggere dallo schermo non è piacevole e neppure auspicabile. Pensate a come sarebbe difficoltoso preparare degli esami universitari magari anche su testi scritti in Inglese leggendoli dal computer: da morire! Questo la dice lunga su quanto i libri possano ancora e a lungo assisterci...quindi non finiranno mai di esistere...A cambiare e a diversificarsi sarà il modo più diffuso di comunicare e questo per merito dei mezzi informatici ma non è un danno....Inoltre, certi libri rari, potranno essere custoditi meglio con il digitale, mezzo che ci garantirà la durata di queste preziosità...e sarà sempre più un sogno impossibile o quasi riprodurre quei testi e quei manuali miniati che rimarranno nella storia della cultura e del patrimonio cartaceo della nostra umanità.Avere, quindi la certezza di salvaguardare alcuni testi con il digitale è una grande conquista. Sul destino del cartaceo che io chiamo spicciolo, cioè le riviste i settimanali e dintorni, invece non la vedo bene. Anche perchè se le tirature diminuiscono queste riviste automaticamente si autoescluderanno. La fotografia invece secondo me, sempre grazie al digitale subirà un incremento. Del resto assistiamo ad un vero miracolo. Chi mai avrebbe potuto pensare che con una semplice stampante collegata o meno al computer chiunque può ottenere in un attimo riproduzioni di quadri che magari sono esposti in luoghi lontanissimi...
utente anonimo

#5   06 Marzo 2008 - 08:29
 
Ciao Francesco, sono Marco Mazzanti. Secondo me il libro non scomparirà mai. L'ebook è pratico, comodo, ma vogliamo mettere il piacere di saggiare la carta, di sentire il profumo della stessa e toccare la copertina? Il libro, in quanto oggetto, è materia, lo è sempre stato, e una versione elettronica non potrà mai, a mio parere, reggere il confronto... come la mettiamo con chi per esempio, come me, prova fastidio agli occhi leggendo a lungo testi su uno schermo?
Io voto e sempre voterò per il libro cartaceo... l'unica cosa a cui mi appello, di questi tempi, è che le case editrici si impegnino a stampare i loro libri con carta riciclata, nel rispetto dell'ambiente!
Ecco, forse l'unico pregio del libro elettronico è quello di non sacrificare gli alberi...
M.M.
utente anonimo

#6   06 Marzo 2008 - 18:03
 
io credo che ci vorranno secolo prima che il libro cartaceo scompaia completamente, ho letto che sono allo studio degli schermi pieghevoli come fogli di giornale che forse potrenno dare l'idea del giornale ma il libro...................
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente antanz1967

#7   06 Marzo 2008 - 18:35
 
Ad Antonella, ci sono tante idee nuove ma non so se funzioneranno consiglio la lettura dell'ottimo "L'ultima copia del New york times", di Sabatin.

A Marco, quello che hai scritto è vangelo :)

A Gabry "il computer assorbe molto del nostro tempo e per leggere ne abbiamo sempre di meno." purtroppo è così, bisogna però saper trovare il giusto equilibrio tra le due cose.
"certi libri rari, potranno essere custoditi meglio con il digitale, mezzo che ci garantirà la durata di queste preziosità".
Google offre una biblioteca online molto ricca dove si possono scaricare libri antichi.
La fotografia è tutt'un altro discorso.

A Franca Maria, il libro è il libro, hai ragione.
Grazie a tutti per gli interventi!
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#8   06 Marzo 2008 - 22:59
 
Di fiore in fiore

[..] Sonetàula il film di Salvatore Mereu Ce ne parla Alberto Masala (E oggi il regista è stato ospite di Holliwood Party) Renzo Montagnoli ha recensito: di Giorgio Bocca Un bell'editoriale di Francesco Giubilei sul futuro dell’edi [..]
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Soriana

#9   07 Marzo 2008 - 08:12
 
No, la carta non scomparira', ma e' vero che Internet e' uno stupendo mezzo di diffusione, soprattutto per la letteratura. Ed e' altrettanto vero che le opere pubblicate on line non sono, come pensano molti scrittori gelosi del proprio ingegne, gettate al macero. A noi piace pubblicare online almeno quanto piace pubblicare in cartaceo. Lo scopo ultimo e' sempre farsi leggere e, come diceva il buon Machiavelli, il fine (farsi leggere) giustifica i mezzi (pubblicare anche online). Concludiamo con un ringraziamento al WEb e, ovviamente, all'inesaribile Francesco.
Laura e Lory
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#10   07 Marzo 2008 - 08:25
 
personalmente non credo nel futuro dell'e-book... sono un forte lettore, ma di libri cartacei. Internet e il formato elettronico li utilizzo molto per cogliere consigli di lettura, leggere recensioni, magari racconti, articoli da riviste, ma non libri interi. Prediligo letture brevi sullo schermo del monitor: lavoro tutto il santo giorno al pc e non potrei, la sera, rimettermi nuovamente al computer... la lettura per me deve essere comoda: divano o letto e un libro da sfogliare e toccare.
A presto,
Francesco Dell'Olio
utente anonimo

#11   07 Marzo 2008 - 08:51
 
Lunga vita al libro di carta. Senza nulla togliere all'utilità della letteratura on-line, ottimo strumento di divulgazione, tenere in mano un libro ha, per chi ama leggere, una sensualità che nessuno schermo riuscirà mai ad eguagliare. Leggere sfogliando un bel libro é come toccare sfiorare per la prima volta la pelle di una persona che ci attrae, sentirne il calore ed il tremito. Leggere su di uno schermo é come chattare con sconosciuti o fare sesso virtuale, ti lascia un senso di fredda insoddisfazione.
Un saluto e buone letture a tutti.
Massimo
utente anonimo

#12   07 Marzo 2008 - 09:27
 
Di fiore in fiore

[..] Sonetàula il film di Salvatore Mereu Ce ne parla Alberto Masala (E oggi il regista è stato ospite di Holliwood Party) Renzo Montagnoli ha recensito: di Giorgio Bocca Tina Lagostena Bassi nel ricordo di Stefania Nardini Un bel [..]
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#13   07 Marzo 2008 - 11:38
 
Una volta c'erano i geroglifici a palesare i sentimenti degli uomini, poi venne il papiro, quelle belle lamine di papiro che adornavano la splendida biblioteca di Alessandria e che racchiudevano la segreta storia di quei tempi. Poi ancora, ecco la carta, e tempo dopo la curiosa invenzione della stampa. Gli anni passano, l'editoria prende mano e avvento, gli amanuensi scompaiono: triste realtà del 1500.
Segue il boom dei libri, piccoli, grandi, gialli, verdi, rossi, neri, bianchi: tutti simpatici, tutti unici.
Oggi abbiamo internet, il web, i blog, la rete, gli e.book. Domani, fra 100-300-500 anni, forse, solo uno schermo.

Rino, triste.
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